Sezione Aurea


Come spesso mi succede ho scoperto la proporzione divina per caso, ossessionato da una sequenza numerica che un giorno, al liceo, avevo distrattamente iniziato a scrivere:

0,1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89,144,233,…


Ancora non mi spiego il motivo per cui mi sia venuta in mente una cosa del genere ma ricordo che sommare due numeri per creare una serie mi ha divertito ed affascinato. Totalmente immune alla matematica, i numeri rimasero su quel foglio fino a pochi anni fa quando, lentamente, iniziarono a riaffiorare e farsi strada tanto da voler stampare i primi dieci ed appenderli sul muro della cucina.


Scoprii che quella sequenza aveva un nome, successione di Fibonacci, da colui che la ideò per puri intenti pratici. Ma aveva anche una particolarità: il rapporto tra i due numeri successivi si avvicina progressivamente al numero aureo φ = 1,618. Un numero dalle proprietà particolari, considerato magico dai pitagorici ed utilizzato fin dai tempi più antichi. In matematica viene definito numero irrazionale in quanto non ha una sequenza periodica e si ottiene effettuando il rapporto tra due lunghezze diseguali. In geometria i pitagorici scoprirono che l’unione del principio maschile e femminile genera un pentagono in cui il rapporto tra una qualsiasi diagonale e il lato corrisponde al numero aureo così come il rapporto tra il lato del decagono regolare inscritto in una circonferenza ed il raggio r. La figura geometrica più conosciuta, però, è il rettangolo aureo. La spirale inscritta, detta spirale di Fibonacci, si genera grazie alla possibilità di creare all’interno del rettangolo una successione infinita di quadrati.


Per capire il significato di questi principi la materia di studio a me più vicina, l’anatomia, mi ha dato una mano. Nel libro “De Architectura” Marco Vitruvio ha studiato le regole che governano l’architettura e l’uomo. Gli edifici dovevano inserirsi armoniosamente nel contesto naturale e creare spazi abitativi adeguati per l’uomo. L’illustrazione di Leonardo Da Vinci esemplifica gli studi condotti da Vitruvio sulle proporzioni umane. Al centro è collocato l’uomo, misura di ogni cosa, sospeso tra un quadrato ed un cerchio. La proporzione aurea sembra essere la chiave universale per capire i segreti della bellezza e della natura.

Ritengo la sezione aurea un elemento funzionale. Certamente non esprime da sola il creato e le sue meraviglie ma può aiutare a comprenderle, in un contesto dove il bello ed il brutto non esistono ma esiste l’adatto ovvero la capacità dei vari organismi di cambiare per trovare la propria zona di comfort, economia e funzionalità.


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