Cicatrici patologiche

Aggiornato il: mag 10



La cicatrice è il processo conclusivo di riparazione cutanea. E’ un tessuto fibroso ricco di collagene che sostituisce la pelle sana in seguito ad un evento patologico o traumatico.

La crescita anomala del tessuto fibroso tipo cheloide ed ipertrofico o un’area cicatriziale depressa è un segno patologico che insieme alla valutazione osteopatica determina il tipo di interferenza che la cicatrice potrebbe avere:


1.Interferenza posturale

Le aderenze sottostanti il tessuto cicatriziale non permettono lo scorrimento dei piani fasciali. I meccanismi di compenso che si instaurano successivamente possono portare alterazioni posturali e dolori anche molto lontano dalla sede della cicatrice.


2. Bioenergetica

I punti e i meridiani di agopuntura, riconosciuti anche dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), trovano supporto nel più importante organo di esterocezione del corpo umano, la pelle. Le conseguenze di una cicatrice potrebbero essere tanto varie quanto i meridiani che attraversa.


3. Metabolica

La riduzione di movimento determinata dalle aderenze può influenzare lo scorrimento dei fluidi corporei o l’alloggiamento dei vasi modificando, quindi, la circolazione sanguigna o linfatica. Inoltre, lo stimolo nocicettivo cutaneo della cicatrice può provocare differenti reazioni neurovegetative.


Il trattamento manipolativo osteopatico ed il rilascio miofasciale possono essere utilizzati con successo per ridurre gli squilibri che le cicatrici patologiche possono indurre.

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